Lo scorso dicembre, alcuni mesi dopo aver annunciato la sospensione della produzione dei tablet TouchPad e degli smartphone Pre, il produttore HP annunciò di voler rendere open-source il suo sistema operativo WebOS, frutto dell’acquisizione di Palm. Il mese scorso, gli sviluppatori hanno potuto utilizzare il framework JavaScript Enyo 2.0, permettendo così la realizzazione di applicazioni native su WebOS, ma anche su altri sistemi.
Entro questo mese, invece, la community sarà in grado di scaricare i componenti del browser Isis. Quest’ultimo è basato su QtWebKit, che dovrebbe godere “di maggiore velocità e di supporto degli standard, offrendo una piattaforma rapida e potente per Enyo e le applicazioni”, spiega la società americana. Notiamo che non sarà possibile integrare Flash Player attraverso le API di Nescape Plugins. HP propone anche di recuperare i widget della user interface di Enyo ed il motore JavaScript JavaScriptCore.

La disponibilità dei componenti di WebOS sarà effettuata e gestita da dipendenti di HP, ma la società precisa che, con il tempo, coloro che hanno mostrato impegno ed interesse nel progetto potranno contribuire all’ottimizzazione del codice. Vi ricordiamo, inoltre, che la prossima release principale del sistema, Open WebOS 1.0, sarà disponibile dal mese di settembre.
Via: Engadget
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